A teatro con la Signora del Gioco
Febbraio 16, 2007 in Spettacoli da Redazione
Per chi pensa che l’andare a teatro consista solo nel sedersi e guardare uno spettacolo, la Signora del Gioco potrebbe essere un interessante colpo di scena. La rappresentazione scritta da Sonia Olga Camerlo è infatti un’opera costruita intorno alla spettatore, coinvolgente come un viaggio magico, in cui visione ed esperienza sono intrecciati continuamente. Certo in questo modo la messa in scena varia ad ogni recita e non può che essere vero il sottotitolo: “Andare a teatro non è sempre la stessa storia”. Lo spettacolo, così, prevede un numero limitato di spettatori, e il loro ruolo non sarà mai passivo ma verrà guidato in una sorta di rituale della coscienza, come un testimone attivo dell’autoconsapevolezza di una donna, ovvero la Signora del Gioco.
Di quale gioco sia padrona è ben presto detto, e l’opera fa immergere sin da subito in una realtà poetica e onirica. Non sembrerà difficile dunque accettare che lei sia la depositaria di un potere tremendo, quello del mediatore, in grado di risvegliare le anime dal lungo sonno. La protagonista si mette in ascolto di sé; una donna scomoda, che affronta i propri fantasmi interiori e non teme alcun giudizio.
Lei si ritrova, come per magia, abitata dallo spirito e dai pensieri intersecati di sette potenti figure femminili accomunate da un destino fatale: Giovanna D’arco, Cassandra, Medea, Euridice, Psiche, Saffo, Morgana. Queste figure mitiche, profetiche, vengono a rivelarle (e a rivelarci) la loro saggezza eterna e immutabile, svelandosi una dopo l’altra attraverso i gesti e la voce corale di alcuni corpi femminili. Esse si materializzano fuoriuscendo come per incanto dalla donna, in un gioco appunto di apparenze e falsi specchi. L’inconscio della Signora si concretizza dunque nelle azioni corali di questi corpi, venuti a mostrare la loro essenza e a trascinare lo spettatore, talvolta, in microcosmi emozionali dove l’onirico si fa dimensione reale del reale.
Lei, invece, la Signora, la donna protagonista, rimane per tutto il tempo una figura distante, altera, sdoppiata in nero e bianco, corpo/carne e voce/animus. Quasi uno spirito di fronte alla realtà delle apparizioni, in un crescendo emotivo di sicuro impatto.
La signora del Gioco
TORINO – 17 – 18 – 19 – FEBBRAIO ORE 21:00
Sala Infernotti – Ospedale San Giovanni Antica Sede
Via San Massimo, 24. Torino
POSTI LIMITATI – PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
AI NUMERI 347/0400669 – 347/0903393
VIA MAIL [email protected]
Da un testo di Sonia Olga Camerlo
Regia: Noemi Binda
Con: Nathalie Bernardi, Noemi Binda, Fedrica Crisà, Silvia Martino, Alessio Rossone, Melania de Vicariis
Voce: Lucia Carrer
Canto: Serena Lazzarato
Luci: Sonia Olga Camerlo
Realizzazioni video: Noemi Binda
Scenografia: Enrico Binda, Sonia Olga Camerlo
Assistenza tecnica: Matteo Lainati, Federica Barletta
Costumi: Francesca Coalova, Paola Ceriotti, Paolo Abergo
Immagini: Marta Sara Dallago
di Davide Greco